Per Renato Solmi

[Mercoledì scorso, 25 marzo, è morto Renato Solmi. Qui il ricordo di Luca Lenzini sul manifesto. Non riuscendo a trovare parole migliori, ripubblico una vecchia recensione sulla sua splendida Autobiografia documentaria (Quodlibet 2007), in cui sono raccolti i suoi scritti più importanti. Che andrebbero riletti spesso. M.S.]

Michele Sisto

La mia generazione ha un trucco buono
Critica tutti per non criticar nessuno
E fa rivoluzioni che non fanno male
Così che poi non cambi mai
Essere innocui insomma ché se no è volgare
(Afterhours)

solmi2“…Negli anni che stiamo attraversando, quando una greve cappa di inerzia e di rassegnazione, un clima soffocante di ottusità e di atonia, sembra quasi paralizzare noi stessi e la maggior parte dei nostri conoscenti: al punto da farci desiderare che qualcuno possa tornare, come lui [Raniero Panzieri], a destarci dal nostro sonno pesante, a farci sentire la scossa elettrica di una corrente vitale, a risvegliare in noi le energie sopite e la coscienza di ciò che sappiamo e ci sforziamo invano di dimenticare”.

Mi sono accorto che tra i miei coetanei – sono nato nel 1976 – o meglio, tra quelli di loro che come me si sono avviati, e i migliori non senza remore e perplessità, alla carriera “intellettuale” e dedicano gran parte della loro giornata a leggere e scrivere in università, istituti di ricerca, case editrici, redazioni di riviste, il nome di Renato Solmi suscita curiosità, ammirazione, a volte reverenza. Continue reading

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CFP: Volume su Lavinia Mazzucchetti

Call for papers per il volume

Lavinia Mazzucchetti:
transfer culturale e impegno civile nell’Europa del Novecento

 a cura di Massimo Bonifazio, Arturo Larcati, Mario Rubino e Michele Sisto

Edizioni di Studi Germanici, Roma

Il 29 gennaio 2015 si è tenuta alla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori di Milano la giornata di studi Lavinia Mazzucchetti: transfer culturale e impegno civile nell’Europa del Novecento, organizzata da Massimo Bonifazio, Arturo Larcati, Mario Rubino e Michele Sisto in collaborazione con la Fondazione Mondadori. Il programma completo della giornata è consultabile qui (mentre qui si trovano una presentazione e l’indice del volume «Come il cavaliere sul lago di Costanza»: Lavinia Mazzucchetti e la cultura tedesca in Italia, pubblicato per l’occasione a cura di Anna Antonello nella collana Carte raccontate della Fondazione Mondadori).

Il volume degli atti della giornata di studi, che verrà pubblicato a cura degli organizzatori per le Edizioni dell’Istituto Italiano di Studi Germanici, è aperto a ulteriori contributi rispetto a quelli presentati e discussi a Milano. Si accolgono pertanto proposte, in particolare sui seguenti temi.

  1. Traiettoria biografica di LM
  2. LM saggista letteraria e politica
  3. LM consulente editoriale e organizzatrice di gesammelte Werke
  4. LM mediatrice culturale (attraverso la sua rete epistolare europea)
  5. LM traduttrice e teorica della traduzione
  6. La cultura politica di LM
  7. LM germanista (la carriera universitaria)
  8. LM autrice di manuali per l’insegnamento della lingua tedesca
  9. LM giornalista (corrispondenze dalla Germania)
  10. LM e gli intellettuali italiani
  11. LM come intellettuale donna
  12. LM e la cultura milanese

Nella selezione delle proposte si privilegeranno i contribuiti 1) basati su ricerche d’archivio e 2) focalizzati sui punti 7-12, meno rappresentati degli altri nella giornata di studi. Tutti i contributi, che non dovranno eccedere le 40.000 battute, spazi, note e bibliografia inclusi, verranno sottoposti a peer review a cura della casa editrice.

La scadenza per la presentazione delle proposte è il 15 maggio 2015.
L’accettazione sarà comunicata non oltre il 15 giugno 2015.
La scadenza per la consegna dei contributi è il 31 gennaio 2016.
Il volume sarà pubblicato entro l’estate 2016.

Per informazioni: michele.sisto@gmail.com

Roma, 23 marzo 2015

Massimo Bonifazio, Arturo Larcati, Mario Rubino, Michele Sisto

scarica il CFP in pdf

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La nascita del principio della democrazia parlamentare nel progetto della Paulskirchenverfassung del 1848

[Pubblichamo il testo rielaborato – e finora inedito – della relazione tenuta da Fabrizio Cambi il 24 marzo 2011 all’Associazione Culturale “Antonio Rosmini” di Trento per il ciclo “Risorgimento e Costituzioni in Europa”. M.S.]

Fabrizio Cambi

Rispetto all’Italia la Repubblica Federale di Germania dovrà attendere il 2021 per celebrare il centocinquantesimo anniversario della sua unificazione, coronamento di un lungo percorso costellato di snodi e strappi storici e politici che, dopo la caduta del Muro nel 1989, ha portato all’attuale assetto costituzionale. È singolare e al tempo stesso illuminante osservare quanto la distanza temporale si riduca, rivelandosi per certi aspetti quasi irrilevante, nel risalire a quella vicenda straordinaria che fu la Frankfurter Nationalversammlung del maggio 1848, prodromo e viatico di un lungo e tormentato processo che avrebbe condotto all’unificazione tedesca nel 1871, ma soprattutto ancora punto di riferimento ideale e liberale nel 1949. L’unicità dell’Assemblea nazionale di Francoforte è attestata fra l’altro dal fatto che in questo caso anche l’attiva partecipazione a questo evento di figure di letterati e di scrittori di primo piano, e non solo di costituzionalisti, giuristi e storici del diritto, contribuisce a spiegare il grande progetto di costruzione e applicazione della Paulskirchenverfassung, basata per la prima volta sul principio della democrazia parlamentare. Continue reading

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Seminario internazionale all’IISG: Interazioni tra mistica, scienza e tecnica nella cultura tedesca

Nei giorni 17, 18, 19, 20 e 23 marzo si terrà a Roma, nella Sede dell’Istituto Italiano di Studi Germanici, nell’ambito del progetto premiale dedicato a “Interazioni tra mistica, scienza e tecnica nella cultura tedesca tra Ottocento e Novecento” un seminario dottorale internazionale coordinato da Luca Crescenzi. Ne segnaliamo il programma. A illustrazione dei contenuti del progetto pubblichiamo un intervento di Luca Crescenzi.

Il programma prevede:

17. 3. 2015 - BEGRIFFSBESTIMMUNG

14.30 Uhr
Begrüssung durch den Präsidenten des Istituto Italiano di Studi Germanici
Prof. Giorgio Manacorda

15.00 Uhr
Luca Crescenzi: Entindividualisierung und Reindividualisierung. Mystische Voraussetzungen moderner Wissenschaft

16.00 Uhr
Mathias Mayer: Das Paradoxon als Horizont der Moderne – Erkenntnis, Ethik und Satire

17.00 Uhr
Steffen Kluck: Mystische Phänomenologie des Seins? Über das Motiv ontologischer Erfahrung in der deutschen Philosophie des 20. Jahrhunderts
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Giornata di Studi “Mario e il mago”

Giornata di Studi
Mario e il mago.
La storia e le sue trasposizioni

Casa di Goethe, Via del Corso 18, Roma, giovedì 26 marzo

In collaborazione con
Università di Napoli L’Orientale
Associazione Italiana di Studi Manniani (AISMANN)

La giornata di studi è organizzata nell’ambito della mostra “Mario e il mago. Thomas Mann e Luchino Visconti raccontano l’Italia fascista“. Il suo obiettivo è sottoporre il testo di Thomas Mann a una lettura interdisciplinare. Temi della prima parte del dibattito saranno il rapporto del racconto con la realtà politica del fascismo, la sua ricezione in Italia e le parallele esperienze nella letteratura italiana. Una seconda parte si concentrerà sulle trasposizioni di “Mario e il mago”, a partire dall’ “Azione coreografica” di Luchino Visconti per finire con la versione cinematografica di Karl Maria Brandauer.
Interverranno Alessandra Tarquini (Università di Roma La Sapienza), Raffaele Donnarumma (Università di Pisa), Arno Schneider (Università di Bolzano), Yahya Elsaghe (Università di Berna), Marco Pistoia (Università di Salerno) e Silvia Carandini (Università di Roma La Sapienza).
L’introduzione e la moderazione saranno affidate a Elisabeth Galvan (Università di Napoli L’Orientale) e a Simone Costagli (Istituto Italiano di Studi Germanici)

scarica la locandina

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Tragedia e teatro postdrammatico | H.Th. Lehmann in Italia

6 fotografia_Lehmannmarzo 2015
lectio magistralis
Hans-Thies Lehmann
Tragedy and Postdramatic Theatre
(Università degli Studi di Milano)
Qui maggiori informazioni

L’evento, in collaborazione con il Goethe-Institut Mailand, apre la serie lezioni dottorali del Dottorato in Studi linguistici, letterari e interculturali in ambito europeo ed extra-europeo ed è organizzato nel contesto della convenzione scientifica tra Università degli Studi di Milano e Villa Vigoni (Centro Italo-Tedesco per l’Eccellenza Europea).

Proprio a Villa Vigoni Lehmann interviene nei giorni precedenti
al convegno Testi che “aspettano la storia”. I Lehrstücke di Brecht nel dialogo italo-tedesco, curato da Florian Vaßen e Milena Massalongo (2-6 marzo, qui)

 

Hans-Thies Lehmann è figura di spicco degli studi teatrali internazionali. Il suo fondamentale volume sul Teatro postdrammatico, edito in tedesco nel 1999, è tradotto in oltre venti lingue; fra le sue ultime pubblicazioni si segnala il ponderoso studio su Tragedia e teatro drammatico (Berlino 2013). Professore emerito della Goethe-Universität Frankfurt am Main, Lehmann è stato visiting professor in svariati atenei del mondo (tra l’altro Paris III, Paris VIII, Paris X, Amsterdam, Tokyo, Virginia, Kent).

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Lavinia Mazzucchetti e la cultura tedesca in Italia

Copertina_MazzucchettiNel cinquantesimo anniversario della morte, Fondazione Mondadori dedica alla grande germanista milanese Lavinia Mazzucchetti un volume della collana “Carte raccontate”. A partire dalle carte d’archivio, i cinque autori Anna Antonello, Mario Rubino, Arturo Larcati, Michele Sisto e Massimo Bonifazio mettono a fuoco degli aspetti poco noti della vita professionale dell’autorevole traduttrice e consulente editoriale. Il volume si chiude con una sintetica descrizione del fondo a cura di Anna Lisa Cavazzuti.

Il lungo saggio della curatrice Anna Antonello mira a ricostruire la traiettoria biografica della Mazzucchetti definendo con precisione il ruolo di mediatrice tra il mondo letterario italiano e tedesco da lei ricoperto fin da giovane. In rapida successione appaiono la giovane studentessa promettente e la vivace insegnante di liceo, l’appassionata studiosa di Schiller e di Schlegel, l’intraprendente corrispondente del «Secolo» e la sagace traduttrice e consulente editoriale, sempre a caccia di novità letterarie tra Germania, Austria e Svizzera. È il bilancio di un’esistenza dedicata alla ricerca e alla formazione, segnata da molte rinunce (l’allontanamento dall’Università e dall’insegnamento scolastico impostole dal fascismo), ma anche da grandi soddisfazioni tra cui l’amicizia con due importanti protagonisti della storia della letteratura tedesca del Novecento, Stefan Zweig e Thomas Mann. Continue reading

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Uwe Johnson, La maturità del 1953

[Il 2014-2015 segna un meritorio ritorno d’interesse degli editori italiani per Uwe Johnson. Mentre L’Orma prosegue la pubblicazione della tetralogia I giorni e gli anni, ora giunta al terzo volume, Keller  dà alle stampe nella traduzione di Fabrizio Cambi il suo primo romanzo, La maturità del 1953 (Ingrid Babendererde. Reifeprüfung 1953), scritto tra il ’53 e il ’57 e uscito postumo soltanto nel 1985. Pubblichiamo qui la prefazione del traduttore. M.S.]
Fabrizio Cambi

L’epilogo del romanzo è esplicitato già nell’incipit, nel primo dei cinque capitoli in corsivo che descrivono il dopo, gli effetti di una decisione presa da due studenti, Klaus Niebuhr e Ingrid Babendererde, di lasciare nel 1953 la DDR, quattro anni dopo la sua fondazione, il giorno prima del loro esame di maturità. Un treno rapido li porta a Berlino dove saliranno su aerei diversi per destinazioni diverse nella Repubblica Federale. La narrazione, mimetizzata proiezione autobiografica, anticipa il viaggio di non ritorno dell’autore Uwe Johnson (1934-1984) che, ignorato e boicottato, abbandona la DDR nel 1959 portando con sé il manoscritto del romanzo Congetture su Jakob, pubblicato nello stesso anno da Suhrkamp, il cui successo immediato è equivalente alla contemporanea uscita de Il tamburo di latta di Günter Grass.

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Mario e il mago: Thomas Mann e Luchino Visconti raccontano l’Italia fascista

INVITO Mario.1-page-001

Una mostra della Casa di Goethe curata da Elisabeth Galvan.

In collaborazione con Buddenbrookhaus, Lübeck; Thomas Mann Archiv, Zürich; Università di Napoli L’Orientale, Deutsche Thomas Mann-Gesellschaft, Sitz Lübeck e.V.; Associazione Italiana di Studi Manniani (AISMANN)

Casa di Goethe, Roma, 14.2. – 26.4.2015

scarica l’invito

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Un giornata su Lavinia Mazzucchetti a Milano

Mazzucchettiscarica l’invito e il programma

Il 29 gennaio 2015 si terrà alla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori di Milano la giornata di studi Lavinia Mazzucchetti: transfer culturale e impegno civile nell’Europa del Novecento.

Lavinia Mazzucchetti (1889-1965), il cui fondo archivistico è conservato alla Fondazione Mondadori, è una figura centrale quanto misconosciuta della cultura italiana del secolo scorso, soprattutto per la sua attività di mediatrice di cultura tedesca. Dietro gran parte degli autori più apprezzati nel nostro paese fra gli anni ’20 e gli anni ’60, da Thomas Mann a Stefan Zweig passando per Hermann Hesse, c’è lei: le recensioni con cui fin dagli anni ’20 dà conto su «I Libri del giorno» delle novità letterarie tedesche, le pionieristiche traduzioni proposte nella collana Narratori Nordici, da lei stessa diretta per Sperling & Kupfer, i pareri di lettura che per decenni alimentano le principali collane mondadoriane, dai Libri della Palma a Medusa, e non da ultimo studi rigorosi e informatissimi come Schiller in Italia o Il nuovo secolo della poesia tedesca, che la portano a un passo dalla cattedra di Letteratura tedesca dell’Università di Milano. I suoi stretti rapporti di amicizia con Thomas Mann, Stefan Zweig e altri intellettuali antifascisti le consentono, durante la guerra, di rappresentare l’«altra Germania», attraverso forme di resistenza culturale e una vastissima rete epistolare.

L’incontro milanese – organizzato dalla Fondazione Mondadori in collaborazione con l’Istituto Italiano di Studi Germanici di Roma, le Università di Catania e Verona, il Goethe Institut, la Fondazione Cariplo e la Regione Lombardia – intende promuovere lo studio dell’intensa e sotterranea attività e dei rapporti internazionali di questa straordinaria figura invitando al confronto studiosi di letteratura tedesca e italiana, di storia contemporanea e storia dell’editoria, tra cui Anna Antonello, Natascia Barrale, Massimo Bonifazio, Mariarosa Bricchi, Anna Lisa Cavazzuti, Paola Maria Filippi, Arturo Larcati, Giorgio Mangini, Elisabetta Mazzetti, Gabriella Rovagnati, Mario Rubino e Michele Sisto.

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Gli strumenti attuali della germanistica italiana

[Riceviamo dagli amici Maurizio Pirro, Massimo Salgaro e Michele Vangi, questa Lettera aperta per prossimo incontro (2016): Gli strumenti attuali della germanistica italiana, che pubblichiamo volentieri. M.S.]

Cari amici,

volevamo scrivervi questa mail prima di Natale per inserirvi i nostri auguri a voi e alle vostre famiglie ma visto che alcuni impegni ci hanno distratto, ora non ci resta che esprimervi un augurio di buon anno. Dopo l’ultimo incontro di “Gli strumenti attuali della germanistica Italiana/Die italienische Germanistik und ihre aktuellen Methoden”, svoltosi a Villa Vigoni e all’Università di Milano da  23 al 24 settembre 2014, generosamente sostenuto dal finanziamento del DAAD e dalla collaborazione del direttivo AIG – il primo si era svolto a Verona il 22-23.11.2012 – a cui molti di voi eravate invitati e al quale molti di voi hanno partecipato, abbiamo pensato che fosse venuto il momento di fissare alcuni punti che ci hanno guidato nell’organizzazione di questi incontri e di comunicarveli. Abbiamo deciso di estendere questo invito anche ad alcuni che, per un motivo o per un altro, non hanno partecipato ai primi due incontri; l’intento è quello di estendere il più possibile il nostro appello alla collaborazione. Continue reading

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Studi Germanici 5 (2014)

«Studi Germanici»
è online e in open-access qui

A questo numerorivista5-2014small di «Studi Germanici» hanno contribuito – con racconti, poesie, aforismi – più di venti scrittori di diverse nazionalità: cubani, spagnoli, bulgari, brasiliani, inglesi, tedeschi, italiani, danesi. La cosa è inusuale per una rivista di germanistica, ma l’oggetto di tanta partecipazione è Kafka. Per una volta non studi su un autore, ma il tentativo di vedere come gli scrittori contemporanei in giro per il mondo “vivono” il più grande autore del Novecento tedesco – e non solo tedesco. Come dimostrano i testi che abbiamo raccolto, Kafka è entrato a far parte di culture molto lontane più di ogni altro autore, non foss’altro perché un aggettivo come kafkiano non sta a indicare una cifra stilistica o un modo di fare letteratura, ma un caratteristica profonda del nostro stare al mondo. Nel decennale della scomparsa dedichiamo un ricordo a Giuliano Baioni. Per il resto la rivista mantiene la sua struttura con i saggi della sezione “Nordica” e della “Germanistica”. Alla Francia è dedicata la nostra inchiesta sulla germanistica nel mondo. L’“Osservatorio” con le sue recensioni conclude anche questo numero di «Studi Germanici».

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Premio Benno Geiger

Pubblichiamo il bando del Premio per la traduzione poetica Benno Geiger. La scadenza per l’invio dei libri è il 15 giugno 2015. L’immagine è tratta da qui.

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Il carteggio tra Stefan Zweig e Lavinia Mazzucchetti

Zweig-Mazzucchetti[Questo saggio è uscito in Un luogo per spiriti più liberi. Italia, italiani ed esiliati tedeschi, a cura di Alessandra Schininà e Massimo Bonifazio, Roma, Artemide, 2014. M.S.]

Arturo Larcati

Scopo del presente saggio è di illustrare il progetto di una edizione commentata del carteggio tra Stefan Zweig (1881-1942) e Lavinia Mazzucchetti (1889-1965). Quando i due cominciano a scriversi alla fine degli anni Venti, lo scrittore austriaco non è solo l’autore di lingua tedesca più tradotto nel mondo, ma è uno dei rappresentanti più importanti della causa pacifista ed europeista, mentre lei si appresta a diventare la sua traduttrice italiana più importante. Non sarà l’unica né la prima, perché si dividerà i compiti con Enrico Rocca (1895-1944), un altro importante pioniere della germanistica italiana, ma sarà quella che tradurrà di più, diventando la sua ‘traduttrice ufficiale’, tanto che alcune delle sue versioni sono ancora oggi in commercio. Dopo la guerra Lavinia Mazzucchetti combatterà una strenua lotta per il riconoscimento morale e materiale del ruolo da lei svolto con assiduità per tanti anni: essere la portavoce privilegiata dell’eredità culturale e morale di Stefan Zweig in Italia. Continua a leggere in pdf

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Valore di esposizione e museificazione (a Verona)

Workshop VeronaAll’Università degli Studi di Verona si terrà da giovedì 20 a sabato 22 novembre 2014 il Workshop Internazionale “Valore di esposizione e museificazione. L’opera d’arte nell’epoca della mercificazione dell’eredità culturale”. Il workshop, che è stato finanziato dal DAAD, è coorganizzato dalla Dott. ssa Milena Massalongo, germanista del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Verona, e dal Prof. Dr. Ludger Schwarte, filosofo, della Kunstakademie di Düsseldorf. Al tavolo di discussione sono stati invitati studiosi di arte e letteratura, filosofi e sociologi, per indagare il rapporto problematico che abbiamo con il passato, con la tradizione, con l’arte, chiamando in causa due pratiche complementari che tramano il nostro rapporto col passato, ma anche con il presente: l’archiviazione e l’esposizione, due pratiche che vanno al di là dei luoghi materiali e immateriali del museo e dell’archivio e che coinvolgono le conoscenze e le vite non meno che le opere d’arte.

Punti di riferimento teorico sono Walter Benjamin, in particolare il suo saggio su L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, dove compare per la prima volta un “valore di esposizione” che si afferma con la riproduzione e produzione tecnologica delle opere, e Giorgio Agamben che in più occasioni ha parlato di un’ “esponibilità pura” che contrassegna la società contemporanea, una sorta di sequestro dove le cose, le opere, le vite, non vengono né usate né semplicemente deposte, lasciate libere, ma sottratte ad ogni forma d’uso e semplicemente esibite.

Il convegno vede la partecipazione straordinaria del filosofo Giorgio Agamben che venerdì 21 novembre terrà un open lesson dal titolo L’eclissi dell’opera d’arte, e il poeta tedesco Durs Grünbein che leggerà per l’occasione poesie in tema tradotte per la prima volta in italiano.

scarica il poster e il depliant

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