“Sulla riva della Havel, intorno alla metà del sedicesimo secolo, viveva un mercante di cavalli di nome Michael Kohlhaas, figlio di un maestro di scuola: uno degli uomini più probi e insieme più terribili del proprio tempo.”
Chi ha già letto o sta leggendo Michael Kohlhaas può già lasciare qui sotto i suoi commenti ‘a caldo’. In attesa della ‘comunità di lettura’, dal 1° marzo. Segnaliamo, intanto, la lettura che ne ha dato Michele Mari, la scheda di Michele Vangi, il saggio di Thomas Mann postato da Daniela Nelva e la bibliografia delle traduzioni italiane del racconto.

Oggi è di moda portar fibbie ai calzoni con cui si possono stringere o allargare a piacimento. Ci foggeremo una coscienza alla nuova moda per renderla più spessa a misura che ne avremo bisogno. [...] Coraggio, dunque, e all’opera! Voglio schiantare intorno a me tutto ciò che m’impaccia, che m’impedisce di essere il signore. Signore devo diventare, e ch’io mi prenda con la violenza le cose, a conquistare le quali mi manca l’amabilità. 


Michaela Wolf
Death by smarties (via 
[Ancora da 

