Michele Sisto

Michele SistoContattiPubblicazioniAttività

Michele Sisto (1976) è di Torino e vive a Trento. Si è laureato in Lettere all’Università di Torino con una tesi sul romanzo È una lunga storia di Günter Grass e si è addottorato in Letterature comparate, sempre all’Università di Torino, studiando l’importazione di letteratura tedesca in Italia nel secondo Novecento. Dal 2006 al 2010 ha lavorato all’Istituto storico italo-germanico di Trento (FBK). Ora insegna Letteratura e Cultura Tedesca all’Università di Trento.

Collabora con «L’Indice dei libri del mese», l’«Osservatorio critico della germanistica» e la collana ‘Quadrifoglio tedesco’ della casa editrice Mimesis, il sito www.puntocritico.eu. È redattore di «Allegoria».

Si interessa, in particolare, di campo letterario, come lo intende Pierre Bourdieu, ma anche di editoria e bibliografia, di teoria e storia della letteratura, di critica letteraria. Si è occupato, tra l’altro, di Theodor Fontane, Karl Kraus, Theodor Lessing, Günther Anders, Christa Wolf; e, inoltre, di mediatori e critici (Cesare Cases, Renato Solmi, Enrico Filippini), del web letterario italiano e di Paolo Nori.

Sugli scaffali alle sue spalle stanno, a portata di mano, alcuni volumi di Lukács, Gramsci, Adorno, Šklovskij, Bourdieu, ma anche di De Sanctis, Bollati, Bellocchio, Fortini, Costanzo Preve e Giovanni Arrighi. Tra gli scrittori che rilegge più spesso ci sono Stendhal, Flaubert, Tolstoj, Bertolt Brecht, Heiner Müller, Christa Wolf. E poi ci sono i contemporanei.

Ha curato L’invenzione del futuro. Breve storia letteraria della DDR dal dopoguerra a oggi (Milano, Libri Scheiwiller, 2009) e, insieme a Massimo Bonifazio e Daniela Nelva, Il saggio tedesco del Novecento (Firenze, Le Lettere, 2009).

Sta lavorando a un libro che ha come titolo provvisorio Storia della letteratura tedesca in Italia nel Novecento, dove si parla di Alberto Spaini, Lavinia Mazzucchetti, Roberto Bazlen, Cesare Cases, Enrico Filippini, Roberto Calasso e di come, grossomodo dai tempi della «Voce» a oggi, sono stati scelti gli autori e i libri tedeschi che siamo abituati a conoscere.

Tra le cose che ha scritto ripensa con piacere a Verifica dei poteri 2.0 (con Francesco Guglieri), Antimodelli del maschile, Mutamenti del campo letterario italiano 1956-1968 (entrambi apparsi su «Allegoria») e a due pezzi su Cesare Cases (Un fuorilegge della critica e Gli intellettuali italiani e la Germania socialista). L’ultima cosa uscita è Eine literarische Öffentlichkeit 2.0? oder Internet als literarisches Subfeld. Der Fall Italien (1999-2010), in Transformationen des literarischen Feldes in der Gegenwart (Heidelberg, Synchron, 2012).

Nell’ultimo anno e mezzo ha scritto progetti di ricerca, tradotto dal tedesco, animato www.germanistica.net. Al momento sta curando l’edizione dei pareri di lettura redatti da Cesare Cases per casa Einaudi, che sono bellissimi.

Aggiornato al 15 ottobre 2012

Comments are closed.