“Se non si fa la pace in Palestina non la si fa da nessuna parte”

[Ripubblichiamo un articolo del germanista Cesare Cases apparso col titolo Un ebreo non ebreo sul manifesto il 18 aprile 2002, nei giorni della strage di Jenin. M.S.]

Cesare Cases

Essere ebrei è una faccenda terribilmente complicata. Io per esempio mi ritengo ebreo pur non essendo sionista e trovandomi bene tra gli italiani, di cui mi cullo nell’illusione che siano «brava gente» (e in buona parte lo sono anche se ho appreso che per ordine del Duce in epoca non sospetta – 1932 – Guglielmo Marconi scriveva una E accanto ai nomi dei candidati ebrei all’Accademia d’Italia, che così non venivano eletti), e pur essendo ateo. Questa seconda precisazione è necessaria oggi in tempi di religioneria imperante anche nella sinistra; non lo sarebbe stata ai tempi di Marx e di Engels, quando costoro potevano scrivere che la critica della religione era «cosa fatta» in Germania (ma anche in Inghilterra) e quasi tutti gli intellettuali erano atei o facevano finta di esserlo. Perché allora mi ostino a definirmi ebreo? Per la semplice ragione che con minor fortuna sarei finito a Auschwitz. Come afferma Sartre, non è l’e­breo che crea l’antisemita, ma l’antisemita che crea l’ebreo. Continue reading

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Christa und Gerhard Wolf-Förderpreis (01.10.2024)

Die Christa-Wolf-Gesellschaft vergibt seit 2023 den Christa und Gerhard Wolf-Förderpreis für den wissenschaftlichen Nachwuchs. Zweck des Preises ist es, eine zeitgemäße Auseinandersetzung mit dem umfangreichen Werk der Wolfs bereits im Studium anzuregen und die vielfältigen Forschungsleistungen der Studierenden anzuerkennen. Der Preis wird alle zwei Jahre anlässlich des Geburtstags Christa Wolfs im März vergeben. Ausgezeichnet wird eine an einer deutschen oder internationalen Universität eingereichte wissenschaftlich herausragende Bachelor- oder Masterarbeit, die sich dem Werk und Wirken von Christa und / oder Gerhard Wolf widmet. Eine vom Vorstand der Christa-Wolf-Gesellschaft beauftragte internationale Jury entscheidet über die Vergabe des Preises, der mit 1.000 Euro dotiert ist.

Die Arbeiten müssen in deutscher oder englischer Sprache verfasst und in den zwei Jahren vor dem Einreichungstermin (nach dem 1. Oktober 2022) mit der Note „sehr gut“ oder „ausgezeichnet“ oder einem internationalen Äquivalent abgeschlossen worden sein.

Per ulteriori indicazioni v. qui.

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La crisi si aggrava

La crisi democratica in Germania si aggrava. La repressione delle proteste contro il genocidio israeliano in Palestina si fa sempre più violenta. Tornano a comparire le liste di proscrizione, come quella che il quotidiano fascistoide Bild-Zeitung ha pubblicato l’8 maggio scorso (v. immagine) contro i docenti universitari che hanno sottoscritto una lettera di solidarietà nei confronti degli studenti della Freie Universität di Berlino, il cui presidio per protestare contro il genocidio è stato brutalmente sgomberato dalla polizia. La Bild-Zeitung cita il ministro dell’educazione e della ricerca Bettina Stark-Watzinger, che si dice “sconcertata”: non per la repressione, ma per la lettera dei docenti. 

Intanto Yanis Varoufakis e il suo partito Diem25 hanno deciso di avviare un’azione giudiziaria contro lo stato tedesco, che ha bandito dalla Germania il leader politico greco e altri partecipanti al Palästina-Kongress dello scorso 12 aprile:

Stiamo intraprendendo un’azione legale contro la Germania, per smantellare le strutture oscure che applicano questi ingiusti divieti di viaggio, che sono chiaramente progettati per mettere a tacere coloro che sostengono i diritti umani universali. Ti invitiamo a fare una donazione e ad unirti a noi in questa lotta cruciale per far calare il sipario, rivelare la verità e proteggere le nostre libertà!

Il governo tedesco ha ripetutamente violato i diritti degli attivisti che si battono per la Palestina. Tra questi, il fondatore di DiEM25, Yanis Varoufakis, l’accademico Salman Abu Sitta, il chirurgo e rettore dell’Università di Glasgow, Ghassan Abu Sittah, e innumerevoli altri. Continue reading

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Germania: crisi della democrazia

In Germania la repressione politica, mediatica e poliziesca di ogni forma di critica al genocidio che si sta consumando a Gaza sta raggiungendo livelli tali da mettere in discussione la basi della democrazia: la libertà di opinione, di espressione, di riunione. La Germania torna a perseguitare gli ebrei: non i responsabili del genocidio di Gaza, ma quelli che vi si oppongono. Il 12 aprile il Palästina-Kongress, un convegno di due giorni organizzato a Berlino congiuntamente da israeliani e palestinesi, ebrei e arabi, con relatori da tutto il mondo, è stato brutalmente interrotto dalla polizia, che ha fatto irruzione, tolto la corrente elettrica, sfollato i partecipanti. Il Ministero dell’interno tedesco ha vietato a diversi dei relatori l’ingresso in Germania. Tra questi c’è Yanis Varoufakis, economista, ex-ministro delle finanze greco, fondatore del partito DIEM25 e uno dei pochi politici europei a esprimersi esplicitamente contro il genocidio in corso. Il discorso che avrebbe tenuto al Palästina-Kongress, in forma di videomessaggio, è stato vietato. Qui se ne può leggere il testo in inglese. Qui sotto la traduzione italiana (non è perfetta, perché è stata fatta in fretta dagli attivisti di DIEM25, ma si capisce).

PS. Per aggiornamenti (pare che il Ministero dell’interno tedesco non abbia confermato – ma neanche smentito – la disposizione contro Varoufakis), vedi qui.

Yanis Varoufakis

Amici,

Congratulazioni e un sentito grazie per essere qui, nonostante le minacce, nonostante la polizia qui fuori, nonostante la panoplia della stampa tedesca, nonostante le istituzioni e nonostante il sistema politico tedesco che vi demonizza per essere qui.

“Perché un Congresso palestinese, signor Varoufakis?”, mi ha chiesto di recente un giornalista tedesco. Perché, come disse una volta Hanan Asrawi: “Non possiamo contare sul fatto che chi resta in silenzio ci racconti le proprie sofferenze”. Oggi, la ragione di Asrawi si è rafforzata in modo deprimente: perché non possiamo fare affidamento sui silenziosi che vengono in più massacrati e affamati per raccontarci i massacri e le morti per fame. Continue reading

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Dalla parte sbagliata della storia: Gaza e noi

Michele Sisto

1. «Un caso da manuale di genocidio»

Che a Gaza sia in corso un genocidio è ormai negato solo dai politici e dai mass media occidentali. Il resto del mondo, che vi assiste in diretta, ha pochi dubbi in proposito, soprattutto dopo il procedimento avviato dal Sudafrica alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja contro Israele per violazione degli obblighi derivanti dalla Convenzione sulla Prevenzione e Repressione del Delitto di Genocidio. C’è persino una voce di Wikipedia dedicata al tema, ben documentata. A usare tra i primi l’impegnativo termine di “genocidio” sono stati gli storici della Shoah, molti dei quali israeliani, come Raz Segal (sua è l’espressione «a textbook case of genocide»), Omer Bartov e, in Italia, Enzo Traverso. Di un «genocidio progressivo», in atto ormai da decenni, parla da anni Ilan Pappé, il maggiore storico della Palestina moderna, anch’egli israeliano. Le politiche di segregazione e oppressione, persino di disumanizzazione, che hanno preceduto i bombardamenti di oggi sono ampiamente documentate, per esempio dal recente volume J’accuse della Relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi occupati Francesca AlbaneseSave the Children denuncia che in questi tre mesi a Gaza è stato ucciso «l’1% della popolazione infantile totale». E l’ONU avverte che quasi due milioni di persone imprigionate nella striscia si rischiano la morte per fame. Continue reading

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CfP: Wolfgang Hilbig (CoSMo)

Call for papers
(qui il testo completo in pdf)

Wolfgang Hilbig. Die Sprachen eines Feuerfressers / Le lingue di un mangiatore di fuoco, numero monografico della rivista «CoSMo – Comparative Studies in Modernism» , 25 (Dezember 2024), a cura di Massimo Bonifazio, Daniela Nelva, Michele Sisto e Bénédicte Terrisse

Wolfgang Hilbig non è mai dove dovrebbe essere. Guardare criticamente alla sua opera e alla sua biografia significa collocarsi dentro a una costante situazione di spaesamento: con la sconcertante imprecisione di una metafora assoluta, vita e letteratura dello scrittore sassone rimandano a un misterioso altrove. La violenza della storia – nella duplice forma della deutsche Vergangenheit e del soffocante DDR-Alltag – si intreccia nei suoi testi a spettri esistenziali come la devastante sensazione di non esistere, di non avere luogo, legata a traumi familiari e al mancato riconoscimento delle sue aspirazioni in campo letterario. Il masochismo dei suoi personaggi, la loro tendenza all’autodenigrazione e all’identificazione con ciò che è sporco e rivoltante (dall’immondizia ai paesaggi devastati, dall’inquinamento alla Stasi) parlano ex negativo del bruciante desiderio di una bellezza impossibile da reperire nel cosiddetto mondo reale. Continue reading

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POEMA. Jahrbuch für Lyrikforschung / Annual for the Study of Lyric Poetry / La recherche annuelle en poésie lyrique (2023)

Heft 1 von POEMA ist soeben erschienen:

POEMA ist ein komparatistisch angelegtes Jahrbuch, das sich der systematischen Erforschung von Lyrik und Gedicht widmet. Es richtet sich an Fachwissenschaftlerinnen und Fachwissenschaftler aller Phi­lologien wie auch der mit anderen Kunstformen befassten Wissenschaften und der philosophischen Ästhetik. POEMA erscheint als Open-Access-Journal wie auch als Print-on-Demand-Fassung im Uni­versitätsverlag Kiel | Kiel University Publishing. Die wissenschaftlichen Beiträge werden in einem double-blind Peer-Review-Verfahren begutachtet. Continue reading

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Convegno su Cesare Cases

Scarica la locandina in pdf

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Premio Claudio Groff 2022

PREMIO CLAUDIO GROFF 2022

TRADURRE LETTERATURA, TRADURRE MONDO.
Per una traduzione letteraria dal tedesco

SECONDA EDIZIONE*

L’Accademia Roveretana degli Agiati, in accordo con Fabrizio Groff che intende così ricordare il proprio fratello Claudio, promuove la seconda edizione del Premio Claudio Groff. Tradurre letteratura, tradurre mondi. Per una traduzione letteraria dal tedesco.

  • Il riconoscimento è destinato a traduttrici e traduttori nati dopo il 1 gennaio 1977 che con il loro lavoro abbiano arricchito il panorama letterario in italiano di un’opera significativa per una miglior comprensione dei mondi di lingua tedesca. Il Premio ha cadenza biennale.
  • Possono concorrere solo traduzioni di opere letterarie di narrativa, poesia e teatro uscite nel periodo 1 gennaio 2020 – 31 dicembre 2021 e regolarmente in commercio. Sono ammesse solo edizioni su supporto cartaceo convenzionale e dotate di numerazione ISBN.
  • Si prevedono tre opere finaliste. All’opera vincitrice verrà attribuito un premio in denaro dal valore di 3.000,00 euro (tremila,00). Tale opera potrà fregiarsi del titolo Premio Claudio Groff. Tradurre letteratura, tradurre mondi 2022 da riportarsi su un’apposita fascetta accompagnatoria di tutte le copie dell’opera distribuite in libreria dalla data di conferimento del Premio.
  • Alle altre due opere finaliste verrà assegnato un riconoscimento di 1.000,00 euro (mille,00) ciascuna.
  • Le opere che concorrono dovranno essere fisicamente depositate ovvero fatte pervenire nella sede dell’Accademia entro e non oltre le ore 16:00 del 20 giugno 2022.
  • Della Giuria del Premio, presieduta da Michele Sisto, fanno parte Ada Vigliani e Margherita Carbonaro. Segretaria Paola Maria Filippi. Il giudizio della Giuria è insindacabile.
  • Gli Editori e/o traduttrici/traduttori che intendano partecipare al Premio devono far pervenire alla Segreteria del Premio, istituita presso l’Accademia Roveretana degli Agiati, 38068 Rovereto (TN), Piazza Rosmini, n. 5. E-mail: organizzazione@agiati.org.
  • quattro copie del libro con cui intendono concorrere
  • il pdf del testo originale su cui è stata condotta la traduzione
  • **fotocopia di un documento di identità di chi ha tradotto l’opera e concorre al Premio
  • **un indirizzo di posta elettronica e un recapito telefonico del traduttore
  • copia del presente regolamento sottoscritta per accettazione

La riunione della Giuria per la designazione dei finalisti dell’edizione 2022 avrà luogo entro il 14 di ottobre 2022. Ai tre finalisti la notizia verrà comunicata tramite posta elettronica e/o telefonicamente.

La proclamazione dell’opera vincitrice e la premiazione avranno luogo a Rovereto, Piazza Rosmini 5, il giorno 7 novembre 2022.

Il Premio, così come i riconoscimenti, salvo comprovate cause di forza maggiore, dovranno essere ritirati personalmente dai designati.

Premio Claudio Groff 2020 | Prima edizione

**L’autore autorizza gli organizzatori al trattamento dei propri dati personali, ai sensi del D.L.196/2003 e successive modifiche e integrazioni, limitatamente agli scopi del Premio stesso.

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Giornata di Studi LO SCRITTORE, LA SCRITTRICE E LA DEMOCRAZIA IN EUROPA: PRESA DI PAROLA, TEMPORALITÀ E MEDIA Torino — 6 dicembre 2021

Lunedì 6 dicembre 2021 presso l’Aula Multifunzione della Cavallerizza Reale di Torino si terrà la Giornata di Studi L’écrivain.e et la démocratie en Europe : prise de parole, temporalité et médias/ Lo scrittore, la scrittrice e la democrazia in Euro  pa: presa di parola, temporalità e media, organizzata grazie al contributo della sezione “Coopération scientifique et universitaire” dell’Ambasciata di Francia in Italia (programma Cassini junior) e dell’Università Italo-francese.

L’evento sarà aperto da una conferenza della Professoressa Gisèle Sapiro (EHESS – École des hautes études en sciences sociales). Fine della giornata è quello di riflettere sulle modalità in cui gli scrittori e le scrittrici intervengono nel dibattito pubblico in Francia, Italia e Germania. Dialogheranno sul tema: Francesco Fiorentino, Massimo Bonifazio, Sylvie Servoise, Barbara Julieta Bellini, Anna Baldini, Noemi Magerand e Michele Sisto. Comitato organizzativo: Valeria Marino e Salvatore Spampinato.

È possibile seguire l’evento in streaming al seguente link:
https:// unito.webex.com/meet/valeria.marino

Di seguito la locandina e il programma dell’evento.

Locandina – Lo scrittore e la democrazia in Europa – 6.12.2021

Pieghevole – Lo scrittore e la democrazia in Europa -6.12.2021

 

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Schmeller e il cimbro agli inizi della linguistica tedesca

[da: Ermenegildo Bidese (2020): Schmeller e il cimbro agli inizi della linguistica tedesca. In: Johann Andreas Schmeller, Sui cosiddetti Cimbri dei VII e XIII Comuni delle Alpi Venete e sulla loro lingua. Ed. by Francesco Valerio Rodeghiero. Pergine Valsugana (TN): Publistampa edizioni, 15–30.]

Ermenegildo Bidese

  1. Gli inizi della linguistica come scienza moderna

1.1 Introduzione

La linguistica si afferma come disciplina scientifica agli inizi dell’Ottocento, nel momento in cui realizza una delle caratteristiche principali della scienza moderna, cioè la messa in discussione della nostra esperienza quotidiana. I saperi antichi e medioevali avevano come obiettivo principale raggiungere la conoscenza spiegando ciò di cui facciamo esperienza, la scienza moderna, invece, rovescia questo assunto nel momento in cui intende falsificare il quotidiano. E che cos’è ciò di cui facciamo primariamente esperienza rispetto al linguaggio umano e alle lingue? Che esse si differenziano e variano, apparentemente in modo incommensurabile e irriducibile, già a pochi chilometri di distanza. Lo stesso episodio biblico del Libro della Genesi (11, 1-9) della famosa Torre di Babele riflette in qualche modo questa esperienza fondamentale. E ciò vale tanto per i dialetti, quanto e in misura maggiore per le lingue nazionali. La linguistica si costituisce quale scienza moderna, proprio nel momento in cui riesce a mettere in discussione questa esperienza quotidiana e a riportare le principali lingue europee, per quanto apparentemente diverse e incomprensibili tra loro, in uno schema teorico in cui esse altro non sono che varianti che discendono da un antenato comune, il proto-indoeuropeo.

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Convegno sulle traduzioni della Poetica di Aristotele all’Università di Trento (4-6 marzo 2021)

Si può seguire in streaming. Le iscrizioni sono aperte fino al 3 marzo alle 12.

Qui tutte le informazioni:

https://webmagazine.unitn.it/evento/lettere/89717/la-poetica-di-aristotele

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Nuova edizione della summer school di traduzione letteraria LETRA 2021 “Tradurre la narrativa” e del nuovo Premio di traduzione letteraria “LETRA ANDALO”

Ecco qui i link:

https://webmagazine.unitn.it/evento/lettere/88849/tradurre-la-narrativa

https://www.unitn.it/ateneo/bando/66817/premio-di-traduzione-letteraria-letra-andalo

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Il numero 19 di Tradurre

In questo numero, autunno 2020

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Premio Claudio Groff per una traduzione letteraria dal tedesco: premiazione il 6 novembre 2020

Venerdì 6 novembre 2020 – dalle ore 9.30
Webinar | Per partecipare collegarsi a questo link
Il link sarà attivato dalle 9.15 di venerdì 6 novembre

Claudio Groff (1944-2019)
Socio dell’Accademia Roveretana degli Agiati, ordinario della classe di Lettere e arti dal 2001.

Traduttore e docente di traduzione letteraria, nell’arco di quarant’anni ha tradotto in italiano opere dei maggiori scrittori di lingua tedesca dalla classicità ai giorni nostri: Mozart, Schiller, Goethe, Rilke, Kafka, Trakl, Benjamin, Brecht, H. v. Hofmannsthal, Musil, Schnitzler, Hesse, Bernhard, Enzensberger, Ransmayr, Karl Kraus, Kehlmann solo per ricordarne alcuni. Anche tre premi Nobel hanno ricevuto da lui le parole per essere letti nel nostro paese: Günter Grass, Peter Handke, Elfriede Jelinek.

Nel 1990 gli è stato conferito il Premio di Stato austriaco per la traduzione letteraria, nel 2005 il Premio Mondello per la traduzione, nel 2009 il premio del Ministero della Cultura austriaco per la migliore traduzione di un autore austriaco (Ransmayr), nel 2018 il Premio per la Traduzione Gregor von Rezzori.

 

Programma

Dalle ore 9.30

Saluti delle autorità

Stefano Ferrari – Presidente Accademia degli Agiati

Rappresentante del Comune
Donazione di una scultura di Fabrizio Pozzoli

Giuseppe Ferrandi – Direttore Fondazione Museo Storico del Trentino
Donazione materiale di Lionello Groff

Fabrizio Rasera – Bliotecario Accademia degli Agiati
Donazione della biblioteca di Claudio Groff

Interverranno
Mirko Saltori – Lionello Groff, profilo biografico di un socialista di lungo corso
Patrizia Cordin – Bruno Groff, uomo di parola
Paola Maria Filippi – Claudio Groff, mediatore di cultura

PREMIO CLAUDIO GROFF. Tradurre letteratura, tradurre mondi.
Per una traduzione letteraria dal tedesco

Michele Sisto e Ada Vigliani – Il Premio e i tre finalisti

Teresa Ciuffoletti – con la traduzione L’amore all’inizio di Judith Hermann, L’Orma editore, Roma

Marco Federici Solari – con la traduzione Prigione di Emmy Hennings, L’Orma editore, Roma

Lucia Ferrantini – con la traduzione Come desideriamo di Carolin Emcke, La Tartaruga edizioni, Milano

Proclamazione del vincitore e conferimento dei riconoscimenti ex-aequo

Con il patrocinio di
Fondazione Caritro •  Comune di Rovereto

Soci sostenitori
Dolomiti Energia • Metalsistem •  Cassa Rurale di Rovereto •  Comunità della Vallagraina •  Distilleria Marzadro •  ITAS Mutua •  Cassa Rurale Alto Garda

Per info
Accademia Roveretana degli Agiati
tel. 0464 436663
info@agiati.org

Altre info
Poesia è verità
Libreria di quartiere

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