Fink und Fliederbusch trova l’editore!

[Uno dei nostri Libri in cerca di editore ha trovato casa. Esce in questi giorni, a cura di Fabrizio Cambi, nella collana Docudrama della casa editrice Analogon di Asti, che ha in catalogo «saggi della musicologia tedesca e anglosassone tradotti per la prima volta in italiano sulla storia e l’estetica del Lied tedesco, sulla musica da camera, sul rapporto tra poesia e musica, tra patologia e musica, sul canto, su teatro e cinema». M.S.]

Arthur Schnitzler

Fink und Fliederbusch

a cura di Fabrizio Cambi

Asti, Edizioni Analogon, 2016, 188 p.

Collana Docudrama
ISBN 9788898630189
anche in formato eBook

Dalla prefazione di Fabrizio Cambi: «La genesi di questa commedia risale già ai primi anni del Novecento e per vari aspetti tematici si intreccia nel tempo con l’opera teatrale Professor Bernhardi che, vietata in Austria, è rappresentata al Kleines Theater di Berlino il 28 novembre 1912. Fra ripensamenti e interruzioni il testo teatrale Fink und Fliederbusch è concluso durante la guerra e con la sua lunga gestazione sviluppa una serie di motivi ideologici riconducibili alle cause dello scoppio del conflitto. La pièce, farsa e satira insieme, è una critica sferzante dei media di inizio secolo e in particolare della stampa viennese.

Si confrontano le redazioni di due testate giornalistiche: il quotidiano liberaldemocratico «Die Gegenwart» e il settimanale conservatore d’intrattenimento «Die elegante Welt» che sotto la spinta del deputato parlamentare conte Niederhof dovrebbe trasformarsi in un quotidiano con un radicale programma clericale e nazionalistico. La contrapposizione dei due giornali si accentua quando Fliederbusch, giornalista precario della «Gegenwart», scrive anche per la «Elegante Welt» con lo pseudonimo di Fink, ribattendo di volta in volta sul piano ideologico e politico agli articoli del proprio alter ego. Fink, indotto dai redattori del settimanale conservatore a sfidare Fliederbusch a duello, è costretto a rivelare la sua doppia identità proprio sul campo della sfida dove si sono raccolti i giornalisti delle due testate. «L’altro ieri ero Fliederbusch… ieri ero Fink… oggi sono entrambi… forse nessuno dei due», ammette il protagonista suscitando nei presenti, dopo l’iniziale sorpresa e lo sconcerto, reazioni di ammirazione e di consenso. […] Nell’epilogo, amaro e umoristico con tanto di distensiva colazione collettiva, Fliederbusch accoglie la proposta del conte Niederhof di fondare un nuovo giornale in forza del fatto di avere sempre due convinzioni mentre lui nessuna.»

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