Cfp: La traduzione come genesi e palingenesi della letteratura (TICONTRE)

[Pubblichiamo qui di seguito il Call for papers per la Sezione monografica della rivista TICONTRE. TEORIA TESTO TRADUZIONE, curata da Paola Cattani, Matteo Fadini e Federico Saviotti e dedicata al tema «In principio fuit interpres: la traduzione come genesi e palingenesi della letteratura». M.S.]

È noto che all’inizio di nuove tradizioni di lingua scritta e letteraria, fin dove possiamo spingere lo sguardo, sta molto spesso la traduzione: sicché al vulgato superbo motto idealistico in principio fuit poëta vien fatto di contrapporre oggi l’umile realtà che in principio fuit interpres, il che significa negare nella storia l’assolutezza o autoctonia di ogni cominciamento.
Gianfranco Folena, Volgarizzare e tradurre, Torino, Einaudi, 1994

La traduzione ha avuto storicamente un ruolo cruciale nella nascita e nello sviluppo delle principali letterature dell’Europa occidentale. Talvolta, come a Roma con l’Odusia di Livio Andronico, la traduzione dell’opera capostipite di una grande cultura letteraria viene emblematicamente a svolgere una funzione fondativa nei confronti di una nuova letteratura, giocando tra emulazione dell’ipertesto e ibridazione linguistica e culturale. Oppure, come nel Medioevo, buona parte della produzione letteraria è originata dalla traduzione, più o meno diretta, più o meno reinterpretata e riadattata, di testi antichi e contemporanei, la cui autorità risiede innanzitutto nel fatto di essere espressione di una lingua più antica e prestigiosa, sia essa il latino, l’arabo o il greco. Nell’età moderna poi la traduzione è spesso stata il veicolo grazie al quale le idee hanno potuto circolare attraverso l’Europa (così come tra le due sponde dell’Atlantico), permettendo agli ambienti meno vivaci di emanciparsi e di partecipare alla costruzione non soltanto di una nuova letteratura ma anche di una nuova visione dell’uomo e della società: si pensi, ad esempio, agli scambi intellettuali tra le diverse nazioni durante il Rinascimento e all’epoca dei Lumi, allo sviluppo dei vari romanticismi nell’Ottocento, o nel Novecento all’influenza della letteratura americana sul Neorealismo italiano. Continua a leggere in pdf

This entry was posted in Segnalazioni and tagged , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *