La cultura, la Battaglia e papa Paolo IV

[Nachträglich, sul Giorno della memoria. M.S.]

Paolo Nori

Appena tornato ho detto alla Battaglia che il vento, a Cracovia, ti tagliava la faccia.
«E come facevi?» mi ha chiesto lei.
«Eh, c’eran dei medici, in albergo, che tutte le sere ti ricucivan la faccia te la mettevano a posto».
«Davvero?» mi ha detto lei.
«No, – le ho detto io. – Scherzavo».
Ero stato ad Auschwitz con la fondazione Fossoli, cinque giorni. Eravamo andati in treno. Eravamo andati da Carpi a Cracovia. Poi da Cracovia, in corriera, tutti i giorni andavamo sui campi, se così si può dire, ad Auschwitz e a Birkenau. Tutto il giorno sui campi, a quindici sotto zero, al vento, a tagliarsi la faccia. E dopo indietro a Cracovia.
Continua a leggere sul blog di Paolo Nori

This entry was posted in Interventi and tagged , , , , , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *